Mihajlovic-sbuffa

Quell’interminabile attesa che ti fa innervosire

Non è facile parlare di Toro in questi giorni. In verità non c’è molto da dire, visto che di novità ce ne sono davvero poche. La priorità era risolvere il problema legato al portiere titolare della prossima stagione, cosa che è stata fatta, anche se con non poca fatica. Un vecchio pallino della società, Salvatore Sirigu, è diventato finalmente un giocatore granata. Alla fine il Torino è riuscito a convincere il PSG a lasciare libero il portiere ex Palermo, che era finito da tempo ai margini della squadra francese, senza avere la continuità che meritava.
Poi è finalmente arrivato il rinnovo di Daniele Baselli. Il giovane centrocampista ex Atalanta ha prolungato con il Torino fino al 2022, con un contratto sicuramente molto più ricco del precedente. E’ stata una lunga trattativa, del resto non può essere diversamente quando si parla di soldi con il Presidente, ma alla fine è arrivata la fumata bianca. Di certo è un rinnovo di grande importanza, se consideriamo anche l’interesse per il giocatore da parte di tante squadre blasonate.
Per il resto non si registrano altre grosse novità, nel bene, se pensiamo che Belotti sia ancora un giocatore del Toro, nel male, se pensiamo che di giocatori nuovi per “migliorare” una rosa che vuole ambire all’Europa, non ne sono ancora arrivati.
E’ vero, il mercato è ancora lungo, considerando però i tempi biblici delle trattative di Cairo & Petrachi, nei confronti dei tanti nomi accostati al Toro nelle ultime settimane, è evidente che non c’è da stare molto sereni. Sulle uscite non ci sono mai problemi, tanto che alcuni “esuberi” sono già stati piazzati. Gli incassi crescono a dismisura, in aggiunta a tutti i crediti saldati dallo scorso mercato, le spese invece latitano come l’acqua nel deserto.
Se poi aggiungiamo che non è ancora stato trovato un accordo per l’affitto della Stadio Filadelfia, mancano ancora i rinnovi di alcuni giocatori (vedi Zappacosta e Acquah), non c’è ancora chiarezza su quali sono i piani della società, che nel frattempo parla di arrivare in Europa, sicuramente non si parte con il piede giusto.
Nel frattempo è già partita la campagna abbonamenti, in modo tale che i tifosi possano ancora una volta dare il proprio contributo in anticipo, semplicemente per coltivare una passione che va oltre ogni cosa, ma che spesso illude o peggio delude. E’ vero che fasciarsi la testa prima è sintomo di disfattismo e poca fiducia, d’altro canto quante volte, anche per questioni minori, il popolo granata è stato preso in giro?
La strada è ancora lunga, per cui è doveroso rinnovare la fiducia, anche se solo per la maglia granata. Del resto non si può fare altrimenti, anche se un piccolo segnale (ogni tanto) sarebbe giusto darlo. La pazienza è una virtù tipica del tifoso granata, ma anche quella ha un limite.

FVCG
Beppe Bruno